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SOLENNITÀ DI MARIA SANTISSIMA, MADRE DI DIO

SOLENNITÀ DI MARIA SANTISSIMA, MADRE DI DIO

VERSO IL NUOVO ANNO ABBRACCIATI A MARIA

di Sr. Paola Lucco icms

Nel sorgere silenzioso del primo giorno dell’anno, mentre il mondo si accinge a varcare la soglia di un nuovo inizio, celebriamo la solennità di Maria Santissima, Madre di Dio. Come ogni anno, la Chiesa ci invita a fermarci, a guardare nel profondo del cuore e a meditare su ciò che questo titolo sublime implica, non solo per la Madre di Gesù, ma anche per ciascuno di noi. La Vergine Madre ci parla di un amore che ha preso carne e che continua a operare nei segreti della nostra vita quotidiana, nella nostra fragilità, nelle nostre ferite e nelle nostre speranze.

Il Vangelo che ci accompagna in questa solennità ci narra di pastori che, dopo aver ricevuto l’annuncio celeste, si affrettano a raggiungere il Bambino nella grotta di Betlemme. Il loro cuore è colmo di stupore e di meraviglia. Non c’è spazio per dubbi o incertezze; l’incontro con quel Bambino risponde alla promessa degli Angeli e genera in loro una lode incondizionata, una lode che sgorga da un cuore che ha incontrato la salvezza. "Meravigliarsi", "lodare", "glorificare": parole che raccontano un’esperienza profonda e totalizzante, un’esperienza che oggi, a nostra volta, siamo chiamati a vivere, anche e soprattutto all’inizio di questo nuovo anno. Siamo invitati a meravigliarci, a rendere grazie di fronte a questo mistero immenso che ha preso forma nel piccolo Bambino di Betlemme e che ci dona ancora tempo per la nostra conversione.

Il mistero dell’Incarnazione non si limita alla grandezza divina di un Dio che scende in mezzo a noi, ma si realizza anche nell’umiltà di Maria. La Madre che oggi onoriamo è la Donna che ha accolto in sé l’infinito, che ha dato il suo "sì" senza riserve al volere dell’Onnipotente. Maria non ha cercato ragioni o motivazioni: ha risposto con cuore puro e sereno, accogliendo il mistero che la coinvolgeva senza paura, senza esitazione. La sua fede è un atto di totale abbandono alla volontà di Dio, un atto che va oltre la comprensione umana, che sfida ogni limite della nostra ragione. San Josemaría Escrivá, contemplando questo grande mistero, scriveva: «Maria, Madre nostra, il Signore ha voluto che fossi Tu, con le Tue mani, a prenderti cura di Dio: insegnami – insegna a tutti noi – a trattare Tuo Figlio».

La Santa Vergine, pur affrontando difficoltà e incertezze, non si lascia mai sopraffare dai problemi. Il Suo Cuore Immacolato, in ogni circostanza, rimane completamente rivolto a Dio. Ella non si ferma mai a guardare a sé stessa, ma ogni sua azione è un atto di contemplazione dell'Amore di Dio che si rivela nel suo Figlio. Nei presepi di ieri e di oggi, Maria è la testimone di una gioia che va oltre ogni angoscia e ogni paura. La sua vita è un'adorazione incessante del mistero di Dio che si fa vicino, che si fa piccolo per amore di noi. Maria ci insegna che la vera pace e la vera felicità non sono frutto delle circostanze, ma della disposizione del cuore ad accogliere la volontà di Dio in ogni momento della nostra vita.

Riflettendo sull’anno appena trascorso, ci accorgiamo di quanto il nostro cammino sia stato accompagnato, anche senza che ce ne accorgessimo, dalla presenza discreta e materna della Madonna. Il suo sguardo attento è stato su di noi in ogni momento, in ogni difficoltà, in ogni gioia, in ogni nostro traguardo e in ogni sconfitta. Abbiamo camminato, spesso, senza rendercene conto, sulle tracce del suo "sì", che Lei oggi ci invita a fare nostro. Con cuore grato, quindi, rendiamo grazie per l’anno che è trascorso, per ogni grazia ricevuta, per ogni passo che ci ha avvicinati a Dio, per ogni segno di speranza che ci è stato donato.

Mentre ci prepariamo ad entrare nel nuovo anno, vogliamo fare come i pastori, che, guidati dall’angelo, si sono prostrati davanti al Bambino per adorarlo. Vogliamo affidarci alla Celeste Mamma, certi che Ella, come sempre, ci guiderà con dolcezza e fermezza nel cammino di questo nuovo anno. Che il suo cuore materno ci insegni a vivere la nostra fede con la stessa semplicità, la stessa umiltà e lo stesso amore con cui Lei ha accolto il Verbo eterno.

Maria è per noi una Madre che non ci abbandona mai. La sua presenza è la certezza che Dio è con noi, che la sua grazia è sempre pronta ad accompagnarci, a sostenerci, a guidarci. Nel primo giorno dell’anno, chiediamoLe di insegnarci a vivere con il cuore colmo di gratitudine, con occhi capaci di vedere la bellezza del mistero che si svela in ogni attimo, in ogni incontro, in ogni avvenimento della nostra vita.

 

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